Il film vincitore di ‘Principi Attivi 2010’ in prima visione il 26
luglio presso la sede della Lega Navale di Manfredonia
Sarà presentato in
anteprima giovedì 26 luglio 2012 a partire dalle ore 21.00, presso la sede Miramare
della Lega Navale, il film ‘U
mìzze prèvete’ di Vincenzo
Totaro, prodotto dall’associazione EpokTheatre
Manfredonia e vincitore del bando ‘Principi Attivi 2010’ nell’ambito di Bollenti
Spiriti, il programma della Regione Puglia per le Politiche Giovanili.
Frizzante vetrina di questa première sarà la manifestazione ‘Corto e Cultura nelle mura di Manfredonia’,
curata dall’associazione culturale ‘Angeli’, quest’anno giunta alla sua 5a
edizione sotto la direzione artistica di Anna
Rita Caracciolo.
‘U mìzze prèvete’, tratto dall’omonima
commedia scritta da Matteo Borgia, è
ambientato a Manfredonia ai tempi del sacco turchesco del 1620.
Nardino (Giuseppe La Torre), Assunta (Pia Castigliego), Teresina (Michela Mastroluca), don Luigi (Tonino Potito), donna Maria (Nunzia Zoccano) e Paoluccio (Flippo
Totaro) si ritrovano protagonisti di una piccola storia intessuta nella
Storia, e dai loro discorsi, fatti in dialetto manfredoniano, trapelano le
fosche tinte di vicende che hanno segnato il volto non soltanto della nostra
città, ma di tutto il Mediterraneo.
In questo modo il
film si connota come operazione di recupero della memoria anche dal punto di
vista linguistico.
“La mia è semplicemente una testimonianza -spiega l’autore Matteo
Borgia-, una ‘fotografia’ del dialetto
nel momento in cui io l’ho appreso, così in futuro si saprà che alla fine del
secondo millennio, dalle nostre parti, si parlava in questo modo”.
E la ‘fotografia’ fissa anche una
Manfredonia giovane, intraprendente, creativa, attiva: ‘U mìzze prèvete’, infatti, nelle
diverse fasi di attuazione ha coinvolto numerose professionalità del
territorio, dagli attori agli operatori di ripresa, dai sarti agli scenografi,
dai falegnami alle sarte e alle truccatrici, fino ai giovani musicisti, tra cui
Donato Raele, che ha saputo sapientemente
intrecciare la partitura filmica con una partitura musicale originale.
“Questo progetto nasce dal desiderio di dare
nuova linfa alle radici culturali della nostra città –dichiara il regista
Vincenzo Totaro-, di evidenziarne la
profonda valenza antropologica e, mediante il racconto cinematografico, di
realizzare un prodotto artisticamente riconoscibile anche al di fuori del
territorio di Manfredonia”.

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