Sei uno spettatore buongustaio o un divoratore di immagini? Pensi al cinema come un'esperienza da gustare e rigustare in modo tale da trarne beneficio o lo pensi come un prodotto da consumare e liquidare immediatamente con "è bello è brutto" ? Oggi siamo letteralmente bombardati da immagini di ogni tipo a tutte le ore in tutti i minuti. Spesso si fa la corsa al numero di titoli da visionare, magari distrattamente e solo di rado al cinema. Oltre ai filtri che ognuno di noi mette in campo come autodifesa e che ci permettono di scegliere un titolo piuttosto che un'altro, si potrebbe rallentare un attimo il ritmo di visione?
Non è un problema avere grande scelta, anzi ... è una grossa opportunità; allo stesso tempo però è un grosso pericolo perché ci preclude una visione approfondita e ci limitiamo a vedere un film a volo di uccello per passare in tutta fretta a quello successivo e perderci così nel mare magnum del non ancora visto. Non è forse meglio vedere più lento e rivedere più volte? Divertirsi ad elogiare o stroncare questo o quel film per "questo,questo e quest'altro motivo"?
Dice Max Gazzè: delle poche cose che conosco farò mare pescoso, dove l'esca dei miei ricordi troverà sempre qualcosa...
Per saperne di più ( e meglio ) sullo Slow Look:
Segnocinema n. 162 Marzo/Aprile 2010( articolo di Paolo Cherchi Usai )
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